Coltivare il talento per le generazioni del futuro

 “Si narra che il tiranno Dionisio,

udendo un giorno il suono di una cetra di un suonatore,

promise di donargli un talento.

Ma il giorno successivo il suonatore, ricordandogli la promessa,

ebbe tale risposta: ieri mi donasti piacere col suonare e io te ne diedi con lo sperare,

così, nell’atto del dilettarmi, ricevesti la tua ricompensa che fu la speranza.”

 

Il fallimento del talento avviene laddove il Talento non è espressione di passione e motivazione intrinseca, ma è legato ad un fine specifico, ad una ricompensa.

La Scelta di coltivare il talento è una costante presa di coscienza sulla responsabilità che tutti devono sentire nel proteggere, seguire e incentivare chi dedica al talento la sua pratica costante.

Baricco diceva che il Talento è Possedere risposte laddove non esistono domande. Coloro che esprimono il loro essere in un modo unico e che ispirano ognuno di noi nel loro “fare quotidiano”, “nel fare bene”, “nel fare con costanza”.

Talento e successo non sempre coincidono, proprio perché un talento che non diviene pratica costante e dedizione non sempre produce successo.

Per consentire il fiorire del proprio talento interiore e favorire la capacità di tollerare le frustrazioni è  utile imparare anche a vivere la NOIA.

Oggi si tende al soddisfacimento di ogni bisogno impulsivo, rifuggendo la noia attraverso ogni strumento che possa distrarci anche in un’attesa breve. Insegniamo anche ai bambini che attendere vuol dire distrarsi con qualche strumento il più delle volte tecnologico.

La Noia è certamente un utile momento di riflessione su dire, di creazione di idee, di immaginazione che vuole uscire dalla frustrazione.

Privarsi della noia può voler dire privarsi di capacità immaginativa.

Se vogliamo coltivare il talento nostro e agevolare lo sviluppo di un talento nei bambini iniziamo dalla NOIA, impariamo a viverci nelle attese, a creare dal nulla, a scrivere a penna, a parlare di ciò che sentiamo, prendiamo coscienza di noi.

La Responsabilità del talento e della sua espansione è di ognuno di noi.

Secondo Scott Barry Kaufman, professore di psicologia alla New York University ed autore del libro UngiftedpastedGraphic.png, il talento è indissolubilmente legato alla pratica e lo sviluppo dei nostri talenti è legato a doppia mandata alla qualità e alla quantità del nostro esercizio quotidiano.

Nella pratica del talento e nella sua crescita sono importanti le nostre emozioni che vanno autoregolate per consentirci di: Affrontare la paura; Gestire il piacere; Sopportare il dolore; Liberarsi della rabbia.