Sessualità, piacere, desiderio

La sessualità rappresenta ancora oggi un tema al confine tra tabù e pregiudigio, etica e valori, moda e tendenze, parlarne liberamente cosi come esprimere la propria idea in merito diviene fonte di ansia ed emozioni di vergogna trapelano tra le microespressioni facciali di oratori e uditori.
Spesso infatti si ricorre all’ironia, la satira, il pettegolezzo, il voyerismo sociale e virtuale, cosi da poter glissare facilmente il proprio coinvolgimento emozionale.
Componente principale della nostra curiosità sessuale è il desiderio. 
Il desiderio è una delle componenti del funzionamento erotico ed è definibile come la fase che prefigura e rafforza il piacere sessuale. Il desiderio innesca l’eccitazione, è strettamente connesso al piacere erotico (un atto di norma è tanto più piacevole quanto più è desiderato) esso è, come il piacere, un fenomeno prevalentemente psichico.
Il desiderio sessuale è caratterizzato dalla presenza di pensieri e fantasie sessuali e dalla voglia di intraprendere l’attività sessuale; esso è variabile da persona a persona e può dipendere anche dalle circostanze (fase del ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, qualità del rapporto di coppia, insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, ecc.)
Il piacere è la capacità di trarre appagamento e soddisfazione dal rapporto sessuale, non sempre il desiderio corrisponde al piacere, esso ha maggiormente a che fare con la capacità di sintonizzare in maniera fluida le aspettative create dal desiderio con il loro soddisfacimento psichico e fisico. 
Oggi il piacere viene millantato come uno “status simbol” prendendo a prestito le parole di Franca Rame, che amava disquisire di sessualità puntando a svelare i miti della sessualità soprattutto maschile, infatti è prerogativa degli uomini millantare partner al fine di apparire un erogatore di piacere dal marchio garantito.
Le donne invece molto spesso rivestono il ruolo di attrici tra piacere figurato e ricerca di fantasiosi punti G.
Nella reciprocità dei ruoli i miti rivestono un ruolo cruciale nella sessualità, spesso l’essere immersi in un tabù o nella costruzione della donna quasi anorgasmica per antonomasia, provocano di per sè delle relazioni disfunzionali che possono costituirsi in equilibri precari ma duraturi o possono sfociare in disturbi della sessualità di vario genere.
Molto spesso dietro ad un disturbo della sessualità sia femminile che maschile c’è una eccessiva castrazione della propria sessualità che negli anni non ha consentito alla nostra identità psicosomatica di concedersi liberamente all’espressione completa del piacere.
L’assenza di desiderio può riguardare sia l’individuo che la coppia.

Per quanto riguarda le cause individuali, frequentemente si riscontrano:
· Preoccupazione per il proprio invecchiamento – vedendosi invecchiare, la persona non si considera più attraente fisicamente – o per l’invecchiamento altrui – percepire nel partner il segno del passare degli anni e quindi un fisico non più in forma e piacevole come un tempo
· Preoccupazioni circa il proprio aspetto fisico 
· Stress esterni – preoccupazioni di tipo economico, problemi di salute, preoccupazione per le implicazioni di una malattia e/o paura di una ricaduta, dolore per la perdita di una persona cara, difficoltà sul lavoro, apprensione per i figli e i propri cari, ecc.
· Stress interni – derivanti dal modo di pensare e di interpretare le situazioni, mancanza di problem- solving per trovare soluzioni adeguate, influenza dello stress sugli ormoni
· Paura della gravidanza – ambivalenza verso la possibilità di avere figli
· Omofobia interiorizzata – persone che si impongono di amare una persona del sesso opposto, pur essendo attratti da persone dello stesso sesso, possono presentare un calo della libido
· Personalità ossessivo – compulsiva – disinteresse per gli aspetti ludici della vita, difficoltà nei rapporti intimi o nel contatto con i liquidi corporei
· Ansia e preoccupazione per le implicazioni di una malattia e/o paura di una ricaduta – in particolare con malattie quali infarto e tumore
· Educazione familiare e/o religiosa rigida e sessuofobica – convinzioni che rendono difficoltoso il rapporto con il proprio corpo, con la propria sessualità e con il sesso in generale
· Timore di perdere il controllo sotto la spinta degli impulsi sessuali – la paura di dire o fare cose non appropriate può inibire ogni propensione sessuale

Per quanto riguarda le cause relazionali di frequente riscontro vi sono:
· Conflitti di coppia – risentimenti e rivendicazioni che, sorti in altri campi, si riversano nel campo sessuale
· Mancanza di attrazione per il partner/coniuge
· Scarse abilità sessuali del compagno/a 
· Difficoltà a fondere i sentimenti di amore con il desiderio sessuale – succede che alcune persone scelgano partner che stimano ed amano, ma che non riescono ad apprezzare dal punto di vista sessuale.

Il rapporto sessuale favorisce il flusso di ossitocina, la sostanza chimica che promuove sentimenti di legame. Il sesso è anche un modo libero per divertirsi insieme. Infine, quando il sesso è un’attività speciale che le coppie sposate condividono solo l’uno con l’altro, da un valore maggiore al legame d’amore. 


Dott.ssa Sibilla Giangreco
Psicoterapeuta e Sessuologa
Enna – Catania – Palermo
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sibillagiangreco@gmail.com
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